domenica 14 marzo 2010

la Solitudine


Non assegnare un valore negativo alla solitudine sociale Noi animali della specie uomo (come tanti altri mammiferi) abbiamo il naturale bisogno di far parte di un gruppo, di stare con gli altri, di confrontarci con gli altri, di affermarci a livello sociale. Ecco perché viviamo in società. Vivendo fin dalla nascita in società, siamo fortemente condizionati da essa fino al punto che il nostro DNA psicologico perde le tracce di un nostro naturale bisogno: il Bisogno di-Stare-Soli, ossia il bisogno di essere con noi stessi, di confrontarci con noi stessi, di renderci profondamente autonomi. Non solo. Nei romanzi, nei film, nelle canzoni, in Tv, ecc. la solitudine è sempre rifiutata dai protagonisti. Ciò ha fatto nascere il luogo comune che sentirsi soli è brutto, è triste, è un male. E così, quando siamo costretti a stare soli, crediamo che sia una cosa innaturale, anormale, patologica… e assegniamo al nostro stare soli un valore negativo... Di conseguenza avvertiamo un sentimento negativo: «Se io non sto insieme ad un altro essere umano, sono solo, mi sento solo. Quindi soffro». Quando siamo soli per molto tempo, ci sentiamo a disagio e soffriamo in silenzio la nostra pena, biasimandoci segretamente per la nostra incapacità di avere amici. Guai poi a parlare in pubblico della nostra solitudine! Non c’è niente di più sciocco. Essere soli, sentirsi soli non vuol dire essere degli appestati. La solitudine non è un marchio d’infamia, è una condizione psico-fisica normalissima. Essa costituisce uno stimolo alla vita poiché ci permette di assaporare l’amaro sapore della separatezza che ci spinge a cercare gli altri. Ben venga quindi la solitudine!

venerdì 21 novembre 2008

Alla vita



La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio,
come fa lo scoiatolo ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell'al di là
Non avrai altro da fare che vivere.

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio,
le mani legate, o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinchè vivano gli uomini,
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla è più bello, più vero della vita.

Prendila sul serio,
ma sul serio a tal punto
che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perchè restino ai tuoi figli
ma perchè non crederai alla morte,
pur temendola,

e la vita sulla bilancia peserà di più.

domenica 15 giugno 2008

Infandum, regina, iubes renovare dolorem


Tu mi costringi, o regina, a rinnovare un indicibile dolore.
(Virgilio, Eneide, II, 3).

giovedì 29 maggio 2008

Apparenza e Realtà


A questa immagine ho dato un profondo significato..... regalata a me da una persona SEMPLICEMENTE... INNAMORATA...
E triste svegliarsi al mattino e sapere che e nata da una menzogna!

"non posso dormire CUZ, il mio cuscino e troppo bagnato "

martedì 27 maggio 2008

Andrò a falciare i sarmenti non lungi da lei


Andrò a falciare i sarmenti non lungi da lei,
O mia falce tagliente,
sta sicura che ti troverò un erba tenera.

Non innamorarti, mio povero cuore!
Stilleresti di dolore,
come la mia falce del succo delle erbe.

Le belle ragazze sono volubili;
le loro promesse sono come le allodole,
salutano la primavera e fuggono via.

giovedì 8 maggio 2008

Citazioni


" Il Sardo non ha creato idoli tenebrosi e terrificanti perché la sua fantasia
non ha mai oltrepassato i limiti della concretezza e della chiarezza; ma questa stessa povertà di immaginazione che gli ha impedito di rappresentarsi un sopramondo infernale o celeste, gli ha dato la possibilità di vivere con intensità e pienezza di affetti in una realtà che mostra due volti, come una statua bifronte: da una parte la natura serena e produttiva, e la "bella d'erbe famiglia e d'animali" che egli esalta e magnifica in tutte le sue espressioni artistiche, e ricorda e rimpiange perfino nei suoi canti funebri; dall'altra parte la vita accidentata e problematica, che richiede una tensione continua della volontà e uno spirito rude di vigilanza e di lotta per resistere
"